La storia
Villa di Maiano l'antica casa padronale della Fattoria di Maiano, è situata nelle splendide colline tra Fiesole e Settignano e rappresenta da sempre una delle ville più caratteristiche della zona.
Di antica origine, il Palagio a Maiano fu completamente distrutto da un violento uragano nel 1467 tanto che il proprietario Bartolomeo degli Alessandri, per far fronte ai grossi debiti contratti mise in vendita l'ampio podere. Passato di proprietà nella prima metà del XVI secolo agli Sforza e in seguito a Buonagrazia, nel 1546 fu acquistato dalla nobile famiglia dei Pazzi che seppe tramandarne gloriosamente la memoria, attraverso illustri avi come Alfonso de' Pazzi collaboratore dell'Accademia degli Umidi e dell'Accademia della Crusca, o come Santa Maria Maddalena de' Pazzi che, divenuta Beata nel 1610 e canonizzata nel 1669, vide i natali nell'antico Palagio e tramandò nei suoi scritti ricordi sulla villa e le campagne circostanti.
Nel XVIII secolo estinto il ramo della nobile famiglia con la morte di Luigi Cosimo Pazzi, la villa passò ai Gucci Tolomei, commercianti tessili di origine senese per essere poi acquistata nel 1850 da John Temple Leader che la comprò a cancello chiuso, cioè con tutto ciò che era contenuto nella storica residenza. Eletta come abitazione e centro dei suoi affari, la Villa di Maiano divenne la prima tappa di quei lunghi e complessi lavori di restauro che il ricco e stravagante uomo politico inglese estenderà a tutto il paesaggio circostante ed al vicino castello di Vincigliata.
Temple Leader voleva infatti costituire un suo fantastico feudo caratterizzato da maestosi dettagli architettonici, scultorei e paesaggistici ispirati al Medioevo e al Rinascimento secondo quella rivisitazione tipica degli inizi dell'Ottocento. Con la supervisione del Leader, l'architetto Felice Francolini venne incaricato della totale ristrutturazione nel pieno rispetto della linea quattrocentesca dell'edificio. Alla Villa fu aggiunto un piano ed una torre goticheggiante con loggia che ben riflette il gusto per l'architettura medioevale. All'interno ed in corrispondenza della torre, l'architetto Francolini trasformò il cortile centrale in un'ampia sala da ballo in stile neorinascimentale.
Alla morte del Leader nel 1903, tutte le sue proprietà passarono al pronipote Richard Bethell Lord Westbury il quale vendette la villa al professor Teodoro Stori celebre chirurgo e marito di Elisabetta Corsini che con amore e passione per il mantenimento della storica residenza, la trasmise in eredità all'attuale proprietaria, la contessa Lucrezia Miari Fulcis dei Principi Corsini.





English version